Fatti
Il 9 settembre 2011, [Y.] ha adito il Tribunale distrettuale de La Côte con una richiesta di conciliazione contro il suo datore di lavoro, la società X. SA, a seguito del suo licenziamento con effetto immediato il 7 luglio 2011. Il 20 dicembre 2011, il Presidente del Tribunale civile del distretto de La Côte ha rilasciato a [Y.] un'autorizzazione a procedere contro X. SA, determinando in 190'141 fr. l'importo delle pretese avanzate dal ricorrente. [Y.] ha successivamente intentato un'azione contro X. SA il 21 marzo 2012.
X. SA ha messo in dubbio la validità dell'autorizzazione a procedere. La Corte d'appello civile del Tribunale cantonale vodese ha respinto il ricorso di X. SA, ritenendo che l'esistenza di una valida conciliazione fosse una condizione di ricevibilità dell'azione e che X. SA avrebbe dovuto contestare l'autorizzazione a procedere per via di appello.
X. SA ha infine presentato un ricorso in materia civile al Tribunale federale, invocando una violazione degli articoli 59, 237 e 227 del Codice di procedura civile (CPC).
Legge
Il Tribunale federale ha ritenuto che l'esistenza di una valida autorizzazione a procedere, rilasciata dall'autorità di conciliazione, sia una condizione di ricevibilità della domanda, che il tribunale deve esaminare d'ufficio in virtù dell'articolo 60 CPC.
Ha ritenuto che l'autorizzazione a procedere sia stata rilasciata da un'autorità manifestamente incompetente, poiché il valore della controversia superava la soglia di 100'000 fr. e il Presidente del tribunale distrettuale non era quindi competente a…