Fatti
In questo caso si trattava di un contratto di locazione tra A. (locatario) e la società B. (locatore) per una villa di 10 stanze. Le parti avevano concordato che il canone di locazione potesse essere adeguato alle condizioni di mercato locali e di quartiere in caso di esercizio del diritto di opzione da parte del locatario. Nel caso in cui le parti non fossero riuscite a raggiungere un accordo sull'adeguamento del canone di locazione, l'importo determinante doveva essere fissato da una perizia arbitrale del dipartimento di stima dell'Associazione dei proprietari di case di Zurigo.
Il locatario ha contestato l'aumento del canone di locazione dichiarato, a seguito di che il Tribunale federale ha parzialmente annullato la decisione impugnata e rinviato il caso al tribunale di primo grado per un nuovo esame.
Legge
Il Tribunale federale ha affermato che ai sensi dell'art. 361 cpv. 4 CPC, solo l'autorità di conciliazione può essere designata come tribunale arbitrale in questioni relative alla locazione e all'affitto di locali abitativi. Un accordo per delegare determinate questioni controverse a un terzo privato in qualità di perito arbitrale è pertanto inammissibile.
Sebbene le parti possano in linea di principio disporre liberamente di rivendicazioni controverse derivanti dalla locazione di…