Fatti

Il 1° settembre 2013 verso le ore 3.00, l’imputato X. circolava sulla strada dei Monts-de-Lavaux a Croix-sur-Lutry. Ha rifiutato di fermarsi a seguito di un controllo di polizia e si è dato alla fuga. Si è instaurata una corsa-inseguimento, durante LNA quale X. ha violato numerose norme di circolazione: mancato rispetto degli ordini di arresto, superamento di segnali « stop » e « dare LNA precedenza », circolazione controsenso in diversi rotatori, eccesso di velocità (fino a 100 km/h in una zona limitata a 50 km/h), superamento di semafori rossi e sorpassi pericolosi. Verso le ore 3.55, LNA corsa-inseguimento si è intensificata a Losanna, dove X. ha superato un semaforo rosso a 180 km/h, effettuato sorpassi temerari e costretto altri utenti della strada a manovre di evitamento. Ha infine urtato un’auto della polizia che bloccava LNA strada, per poi darsi alla fuga a piedi prima di essere raggiunto.

Con sentenza del 12 febbraio 2015, il Tribunale penale del distretto di Losanna ha riconosciuto X. colpevole di messa in pericolo della vita altrui (art. 129 CP), di guida senza patente e di violazione grave qualificata delle norme della circolazione stradale (art. 90 cpv. 3 LCStr). Lo ha condannato a 35 mesi di reclusione, con deduzione di 90 giorni di detenzione preventiva, con una sospensione parziale (11 mesi da scontare, 24 mesi con LNA condizionale per 5 anni) e una multa di 1 000 franchi. Il tribunale ha altresì disposto una riduzione di 8 giorni di detenzione per riparare il danno morale subito a causa delle condizioni di detenzione illecite.

LNA Corte d’appello penale del Tribunale cantonale vodese ha confermato tale sentenza l’11 giugno 2015.

X. ha proposto un ricorso in materia penale al Tribunale federale, chiedendo l’assoluzione per messa in pericolo della vita altrui, una riduzione della pena e l’annullamento della deduzione di 8 giorni di detenzione. Ha altresì richiesto un indennizzo finanziario di 1 600 franchi da parte dello Stato del Vaud, in via subordinata l’annullamento della sentenza cantonale e LNA rimessione della causa per una nuova decisione.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato LNA questione dell’indennizzo della detenzione illecita subita da X., segnatamente a causa delle condizioni di detenzione contrarie alle garanzie costituzionali e convenzionali. Secondo l’art. 431 cpv. 1 CPC, l’autorità penale deve accordare un indennizzo e riparare il danno morale subito dal prevenuto in caso di detenzione illecita. LNA giurisprudenza ammette che tale riparazione può assumere forme diverse, segnatamente una decisione di constatazione, un indennizzo finanziario o una riduzione della pena, a seconda delle circostanze.

Il ricorrente contestava LNA scelta della corte cantonale di riparare LNA detenzione illecita mediante una riduzione della pena, mentre egli aveva richiesto un indennizzo finanziario. Il Tribunale federale ha ricordato che LNA scelta del modo e dell’entità della riparazione rientra nel potere discrezionale del giudice, salvo controllo dell’arbitrarietà. Ha sottolineato che le regole generali del Codice delle obbligazioni (art. 41 segg. CO) possono ispirare LNA valutazione del giudice, ma che questi non è vincolato dalle conclusioni della…