Fatti
Il signor K., nato nel 1960, è stato obbligato dall'Ufficio dei contributi sociali di Basilea Città a restituire prestazioni complementari (PC), sussidi cantonali, riduzioni dei premi e rimborsi di spese di malattia indebitamente percepiti per un importo totale di Fr. 158'444.30. Tali prestazioni gli erano state in parte erogate indebitamente a partire dal dicembre 2003, in quanto non aveva comunicato all'Ufficio, al momento della domanda, di percepire oltre alle rendite indicate dell'assicurazione invalidità e infortuni anche una rendita d'invalidità del secondo pilastro.
Legge
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso dell'assicurato. Ha concluso che sono soddisfatti sia i requisiti oggettivi che soggettivi della fattispecie penale di cui all'art. 16 cpv. 1 della legge allora vigente sulle prestazioni complementari (aLPC). L'assicurato era consapevole dell'incompletezza delle indicazioni nel modulo di domanda delle PC, ma ha comunque apposto la sua firma, accettando quantomeno il rischio che gli venissero erogate prestazioni complementari a cui non aveva diritto.
In base a questa commissione del reato con dolo eventuale, il termine di prescrizione penale più lungo di sette anni è determinante per il recupero delle prestazioni indebitamente percepite. L'assicurato deve pertanto…