Fatti
A X. viene contestato di essere entrata più volte senza autorizzazione nell'account Google (Gmail) protetto da password del marito [A.], con il quale vive separata, nel periodo dal 1° gennaio 2014 al 1° maggio 2015. In questo modo si sarebbe procurata l'accesso senza autorizzazione a dati aziendali e alla corrispondenza scritta tra [A.] e il suo avvocato. Inoltre, tra dicembre 2013 e dicembre 2014, avrebbe scaricato almeno 23 file di immagini raffiguranti una giovane donna, in uno dei quali era presente anche un elenco di password.
Il Tribunale distrettuale di Bremgarten ha condannato X. per più accessi non autorizzati a un sistema di elaborazione dati. Il Tribunale superiore del Cantone di Argovia ha confermato la sentenza di colpevolezza. X. ora presenta un ricorso in materia penale al Tribunale federale.
Legge
Ai sensi dell'art. 143bis cpv. 1 CP, è punito chi accede senza autorizzazione a un sistema di elaborazione dati altrui, particolarmente protetto contro il suo accesso. La fattispecie tutela i sistemi di elaborazione dati contro gli intrusi che mirano a superare le misure di sicurezza e ad accedere a sistemi di dati protetti.
Il Tribunale federale afferma che l'accesso non autorizzato all'account Gmail protetto da password del…