Fatti
Il 13 settembre 1999, X., un uomo di 39 anni e polidipendente da vent'anni, ha tentato di uccidere la sua amica Y. pugnalandola al petto con un taglia carte. Ha poi sparato contro i poliziotti che arrivavano sul luogo, ferendone uno. X. è stato riconosciuto colpevole di delitti di tentato omicidio e di messa in pericolo della vita altrui. La Corte d'assise del cantone di Ginevra lo ha condannato a nove anni di reclusione, tenendo conto della sua responsabilità penale limitata e di circostanze attenuanti.
La Corte di cassazione ginevrina ha respinto il ricorso di X., che verteva unicamente sulla misura della pena. X. si è rivolto al Tribunale federale con un ricorso in nullità, contestando la determinazione della pena e sostenendo che l'autorità cantonale aveva abusato del suo potere di apprezzamento.
Legge
Il Tribunale federale ha ricordato i criteri in materia di determinazione della pena, in particolare l'importanza della colpa, i moventi, gli antecedenti e la situazione personale del delinquente. Ha anche sottolineato che la responsabilità penale limitata deve condurre a una riduzione della pena, senza essere tenuto a operare una riduzione lineare.
Il Tribunale federale ha esaminato se la pena inflitta a X. era conforme al diritto federale. Ha constatato che la motivazione della pena contenuta nella sentenza impugnata era insufficiente, non permettendo di comprendere l'applicazione dell'art. 68 CP e l'aumento della pena in funzione delle altre infrazioni.
Il Tribunale federale ha ammesso il ricorso in applicazione dell'art. 277 PP, annullato la…