Fatti
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un condannato contro il rifiuto della sua liberazione condizionale da una misura terapeutica istituzionale. Il ricorrente, affetto da una grave malattia mentale cronica (schizofrenia paranoide e sindrome da dipendenza da sostanze psicoattive), è stato sottoposto a una misura terapeutica istituzionale nel 2005 a causa dell'elevato rischio che rappresentava per la sicurezza pubblica.
Il tribunale cantonale ha ritenuto che le condizioni per la liberazione condizionale non fossero soddisfatte, vista la persistente pericolosità del ricorrente nonostante alcuni progressi nel suo trattamento. Sebbene la gravità dei reati iniziali non sia particolarmente elevata, il rischio di recidiva legato alla grave patologia mentale del ricorrente superava ampiamente la gravità dei reati commessi.
Il Tribunale federale ha confermato la valutazione del tribunale cantonale riguardo al rischio di recidiva, rilevando che il ricorrente presentava un pericolo importante per la sicurezza pubblica a causa della sua doppia patologia psichiatrica, con episodi di aggressività e impulsività.
Legge
Il Tribunale federale ha ritenuto che il proseguimento della misura terapeutica istituzionale, sebbene di durata già lunga (quasi 8 anni), non fosse sproporzionato rispetto all'interesse pubblico alla prevenzione di nuovi reati. Nonostante il carattere aleatorio del…