Fatti

X., nato il 1° novembre 1930, e Z., nata il 30 agosto 1941, hanno vissuto una relazione di coppia dal 1988 al 2000. Il 15 gennaio 1999, Z. si è trasferita a vivere con X. a Rolle, 15 giorni prima di andare in pensione anticipata il 1° febbraio 1999. È accertato che X. ha trasferito a Z., tramite un notaio, un importo di 2'222'000 FF il 25 giugno e il 25 agosto 1997, affinché potesse acquistare una villa a Mougins.

Successivamente, X. ha chiesto a Z. il rimborso di tale importo, sostenendo che si trattasse di un prestito. Z. ha sostenuto che questo versamento costituisse una donazione per compensare la perdita di previdenza dovuta al suo pensionamento anticipato. Le parti divergono quindi sulla causa giuridica di questo versamento.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la questione se si trattasse di un prestito (art. 312 CO) o di una donazione (art. 239 cpv. 1 CO), applicando i principi di interpretazione della volontà delle parti (art. 18 cpv. 1 CO e principio della fiducia).

Quando le parti non sono riuscite a raggiungere un accordo sulla loro volontà reale (tatsächlicher Konsens), il giudice deve determinare la loro volontà oggettiva secondo il principio della fiducia (rechtlicher Konsens). Ciò significa che l'obbligo di una delle parti può derivare dal suo comportamento, dal quale l'altra parte poteva, in buona fede, dedurre una volontà di impegnarsi, anche se ciò non corrisponde alla sua volontà intima.

Nel caso di specie, il Tribunale federale ha…