Fatti

Il caso riguarda la liberazione condizionale di S., che ha scontato una pena detentiva di 10 anni e mezzo per rapina aggravata, furto aggravato, ecc. La Commissione per la liberazione condizionale del Cantone del Vallese e il Consiglio di Stato hanno respinto la liberazione condizionale, in quanto, sulla base del precedente di S., non vedevano prospettive favorevoli per il suo reinserimento sociale. S. ha quindi presentato un ricorso di diritto amministrativo.

Il Tribunale federale ha annullato la decisione dell'istanza precedente e rinviato il caso per una nuova valutazione al tribunale cantonale. Il Tribunale federale ha sottolineato che la liberazione condizionale è la regola, dalla quale ci si può discostare solo per validi motivi. Per le pene detentive a tempo determinato, si deve valutare la pericolosità dell'autore e verificare se questa diminuirà, rimarrà invariata o aumenterà in caso di espiazione completa della pena. Inoltre, è necessario esaminare se la liberazione condizionale con prescrizioni e vigilanza speciale sia preferibile dal punto di vista della prevenzione speciale rispetto all'espiazione completa della pena.

Legge

Il Tribunale federale ha affermato che la liberazione condizionale rappresenta il quarto e ultimo stadio dell'esecuzione della pena e deve di norma essere disposta. Da ciò si può discostarsi solo per validi motivi. Nella formulazione del giudizio prognostico, si devono esaminare l'intero passato, la personalità dell'autore, il comportamento delittuoso e altro.

Il Tribunale federale ha criticato il fatto che l'istanza precedente non avesse sufficientemente…