Fatti
Il caso riguarda la partecipazione di agenti di polizia a conversazioni in una chat room di Internet con l'obiettivo di indagare su reati, in particolare atti sessuali con minori. Si pone la questione se sia necessaria un'autorizzazione giudiziaria.
Il 26enne X. il 17 agosto 2005 ha contattato sotto lo pseudonimo "Jérôme" una persona con lo pseudonimo "manuela_13". Nella chat ha fatto vari commenti e richieste di contenuto sessuale. Ha concordato un incontro con "manuela_13" alla stazione centrale di Zurigo, ma non si è presentato a un ragazza di 13 anni, bensì ad agenti di polizia che si sono identificati come tali. Nell'ambito del conseguente procedimento penale per il sospetto di (tentativo inetto) di atti sessuali con un minore, è stata effettuata una perquisizione domiciliare presso X., durante la quale è stato sequestrato materiale pedopornografico.
Legge
Il Tribunale federale ha deciso che la partecipazione degli agenti di polizia alla chat è da qualificare come indagine sotto copertura ai sensi della Legge federale sull'indagine sotto copertura (LIC). Per questo è necessaria un'autorizzazione giudiziaria per la nomina degli agenti di polizia come…