Fatti

Il 8 maggio 2015 a Basilea si è verificato un incidente stradale in cui un ciclista è stato investito e ucciso da un'autovettura. La procura ha archiviato il procedimento penale contro il conducente dell'auto per omicidio colposo, in quanto non vi erano prove sufficienti. Contro questa decisione, la vedova e la figlia del defunto hanno presentato ricorso. Il Tribunale federale ha annullato la decisione di primo grado e rinviato il caso alla procura per proseguire l'inchiesta penale. Il tribunale di primo grado aveva violato il principio "in dubio pro duriore" nell'esaminare la violazione del dovere di diligenza e l'evitabilità dell'incidente. Non era chiaro se il conducente dell'auto avesse violato le norme di circolazione e quindi il suo dovere di diligenza. Inoltre, non si poteva concludere definitivamente se il conducente avrebbe potuto evitare la collisione. Considerata la dubbia situazione probatoria e giuridica, nonché le gravi conseguenze dell'incidente, è opportuno che il tribunale competente decida sulla fondatezza dell'addebito penale.

Legge

Il Tribunale federale afferma che la procura può ordinare l'archiviazione del procedimento solo in caso di chiara assenza di reato o di evidenti mancanze dei presupposti processuali. Se una condanna appare più probabile di un'assoluzione, deve essere presentata l'accusa. In caso di dubbia situazione probatoria o giuridica, non è la procura, ma il tribunale competente per il merito a decidere sulla fondatezza dell'addebito penale.

Per quanto riguarda la violazione del dovere di diligenza, il Tribunale federale critica il fatto che il tribunale di primo grado non abbia tenuto conto delle conclusioni della perizia dell'Istituto di…