Fatti

La Procura del Cantone di Glarona sta conducendo un'inchiesta penale contro il ricorrente per il suo coinvolgimento in un furto con scasso presso uno studio legale, durante il quale gli autori hanno rubato, tra l'altro, due casseforti contenenti denaro contante. Inoltre, è pendente un'indagine separata contro il ricorrente per appropriazione indebita. Il 11 febbraio 2019 è stato arrestato dalla polizia. Il 13 febbraio 2019, la Procura ha chiesto al Tribunale delle misure coercitive del Cantone di Glarona (ZMG) l'ordinanza di custodia cautelare, inizialmente per la durata di tre mesi. Il ZMG ha respinto la richiesta di ordinanza di custodia e ha disposto il rilascio dell'imputato. La Procura ha quindi presentato ricorso presso il Tribunale cantonale superiore, che ha disposto la custodia cautelare del ricorrente (al massimo fino al 25 marzo 2019). Contro questa decisione di custodia cautelare, il ricorrente ha presentato ricorso al Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale esamina innanzitutto la legittimazione della Procura a presentare il ricorso sulla custodia cautelare. Constata che la Procura è in linea di principio legittimata a presentare ricorso contro il rilascio o il mancato ordine di custodia cautelare in violazione del diritto federale, anche se non era personalmente rappresentata all'udienza orale sulla custodia cautelare davanti al ZMG. Il Tribunale federale fa riferimento alla sua costante giurisprudenza e al progetto preliminare per la revisione parziale del Codice di procedura penale, che intende ancorare espressamente la legittimazione della Procura per i ricorsi sulla custodia cautelare nel Codice di procedura penale.

Per quanto riguarda il merito, il Tribunale federale esamina se la corte inferiore abbia giustamente affermato il sospetto grave di reato e il pericolo di collusione come motivi di custodia cautelare. Giunge alla conclusione che la…