Fatti

La controversia oppone otto consorziati (la Federazione A., la Cassa B., la Federazione C., la Cassa D., E., I. SA, F. SA e G. SA) al convenuto H. I consorziati rimproverano a H. comportamenti inadeguati nella sua funzione di organo della società fallita J. Sàrl.

Il 27 marzo 2013, il Giudice delegato della Camera patrimoniale cantonale ha concesso agli otto consorziati l'autorizzazione a procedere contro il convenuto H. L'8 aprile 2013, H. ha fatto ricorso contro questa decisione.

Il 28 maggio 2013, I. SA ha rinunciato a proseguire la sua azione. Il 3 giugno 2013, gli altri sette consorziati hanno portato l'azione davanti al tribunale competente.

Con sentenza del 4 dicembre 2013, la Camera dei ricorsi del Tribunale cantonale vodese ha accolto il ricorso di H., annullato la decisione di dispensa dalla comparizione personale del 27 marzo 2013, constatato il difetto di I. SA all'udienza e ritenuto che tale difetto avesse effetto su tutti gli altri consorziati.

I sette consorziati hanno quindi fatto ricorso al Tribunale federale contro questa sentenza cantonale.

Legge

Il Tribunale federale ha accolto il ricorso e annullato la decisione impugnata.

Secondo la giurisprudenza, l'autorizzazione a procedere rilasciata dall'autorità di conciliazione non è una decisione soggetta a ricorso. La sua validità deve essere esaminata dal tribunale adito della causa, nell'ambito dell'esame delle condizioni di ammissibilità della domanda.

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