Fatti
Il cittadino italiano A.A., nato nel 1968, vive in Svizzera dal 1989 e risiede nel comune di Arth dal 1993. Insieme a sua moglie B.A. e ai due figli C.A. e D.A., la famiglia ha presentato il 20 marzo 2015 una domanda di naturalizzazione ordinaria. L'autorità di naturalizzazione di Arth ha respinto la domanda di A.A. il 14 settembre 2017.
A.A. ha quindi presentato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone di Svitto. Quest'ultimo ha accolto il ricorso il 28 novembre 2018 per quanto riguarda B.A. e D.A., ordinando all'autorità di naturalizzazione di proseguire la procedura di naturalizzazione per questi due richiedenti. Per il resto, ha respinto il ricorso, ritenendo che A.A. non avesse dimostrato l'integrazione nelle condizioni svizzere e locali.
Con un ricorso sussidiario di diritto costituzionale, A.A. si è rivolto al Tribunale federale chiedendo l'accoglimento della sua domanda di naturalizzazione.
Legge
Il Tribunale federale accoglie il ricorso e ordina all'autorità di naturalizzazione di Arth di concedere la cittadinanza comunale ad A.A.
Il Tribunale federale afferma che A.A. soddisfa tutti i requisiti per la naturalizzazione. Sebbene vi sia una certa riserva sulle sue conoscenze geografiche e culturali, ciò non è sufficientemente grave, visti gli altri criteri come la sua integrazione economica e sociale, per negare la naturalizzazione. Un diniego di naturalizzazione sarebbe…