Fatti

Il caso riguarda un'assicurata che soffre di una sindrome lombospondilogenica con squilibrio muscolare e lievi alterazioni degenerative della colonna vertebrale. Il perito psichiatrico non ha potuto formulare una diagnosi psichiatrica, poiché i presupposti per un disturbo somatoforme del dolore persistente secondo l'ICD-10 non erano soddisfatti. Tuttavia, l'assicurata lamentava dolori e limitazioni considerevoli in tutti gli ambiti della vita, che non potevano essere spiegati completamente dai riscontri medici.

Legge

Il Tribunale federale afferma che, per valutare la capacità lavorativa, è necessario innanzitutto accertare un danno alla salute ai sensi della Legge sull'assicurazione per l'invalidità (LAI). In caso di soli dolori, le dichiarazioni soggettive della persona assicurata non sono sufficienti, ma devono essere presenti riscontri medici specialistici convincenti. L'entità dell'incapacità lavorativa è valutata in linea di principio sulla base di una perizia psichiatrica.

Il Tribunale federale vede tuttavia incertezze sul fatto che un danno alla salute ai sensi della legge possa essere dedotto solo da una diagnosi secondo i sistemi di classificazione medica riconosciuti. Questi sistemi servono principalmente alla standardizzazione e all'uniformità delle diagnosi, ma non a una rilevazione completa di tutti gli stati patologici. In particolare per i disturbi somatoformi del dolore, la…