Fatti

Il 7 aprile 1994 è deceduta X. e ha lasciato i suoi quattro figli Z., Y., [W.] e V. come eredi legittimi. Le parti hanno concluso vari negozi giuridici di diritto ereditario, tra cui un accordo scritto del 11 maggio/26 giugno/26 agosto/4 settembre 1985/10 aprile 1996, che è stato controfirmato anche dalla defunta il 27 giugno 1985. Questo accordo ai sensi degli artt. 634/636 CC prevedeva che dopo il decesso di X. la proprietà dell'immobile di via B. passasse a [W.], mentre gli altri coeredi avrebbero dovuto ricevere ciascuno 20'000 franchi. Il 14 maggio 1993 la defunta aveva disposto testamentariamente che tutti gli accordi precedenti relativi all'assunzione dell'immobile da parte di [W.] fossero dichiarati nulli e privi di oggetto. [W.] ha quindi proposto un'azione di divisione ereditaria, chiedendo il trasferimento degli immobili nella sua piena proprietà. Il Tribunale distrettuale di Svitto e successivamente il Tribunale cantonale di Svitto hanno accolto la domanda di W.

Legge

Il Tribunale federale è giunto alla seguente conclusione

1. La giurisdizione inferiore ha giustamente ritenuto che l'accordo del 1985/1996 soddisfi i requisiti dell'art. 636 cpv. 1 CC e costituisca un contratto giuridicamente valido. Singoli oggetti e diritti ereditari possono certamente essere oggetto di…