Fatti

Il 22 dicembre 1954, Germain Chardonnens, conducente di filobus a Friburgo, prese in prestito l'auto del lattaio Savary. Accompagnato da suo figlio Bernard, dal genero Léonard Introzzi e dall'amico Roger Dévaud, Germain Chardonnens si mise alla guida e si recò a Gletterens. Al ritorno, sotto una pioggia battente, l'auto sbandò e si schiantò contro un albero, causando la morte di Germain Chardonnens, Roger Dévaud e Léonard Introzzi. Solo Bernard Chardonnens, sebbene ferito, sopravvisse all'incidente.

La Cassa nazionale di assicurazione contro gli infortuni si fece carico del sinistro nella misura in cui aveva privato la vedova di Chardonnens e i suoi figli minori del loro sostegno. La Zurich, compagnia generale di assicurazioni, assicurava Savary, in qualità di detentore responsabile, e il conducente del veicolo.

Marthe Chardonnens, suo figlio Bernard e sua figlia Jacqueline, nonché Liliane Stucky, seconda figlia di Germain Chardonnens e vedova di Léonard Introzzi, hanno citato in giudizio La Zurich per il pagamento di indennizzi. La Zurich ha concluso per il rigetto delle domande e ha chiesto riconvenzionalmente agli eredi del conducente deceduto il rimborso di quanto potrebbe ancora essere tenuta a versare.

Legge

La Corte d'appello del Tribunale cantonale dello Stato di Friburgo ha respinto le domande di Marthe e Bernard Chardonnens, di Jacqueline Junta e di Liliane Stucky, e ha accolto quella di Tristan Introzzi fino a concorrenza di 23.315 franchi in capitale. Ha condannato in solido Bernard Chardonnens, Jacqueline Junta e Liliane Stucky, eredi di Germain Chardonnens, a rimborsare a La Zurich 23.315 franchi versati a Tristan Introzzi e una parte, fissata in 10.000 franchi, dell'indennità pagata per risolvere il caso Dévaud.

La Corte d'appello ha ritenuto che la grave colpa di Germain Chardonnens fosse opponibile ai suoi eredi e che la clausola 3 lettera c delle condizioni generali dell'assicurazione,…