Fatti
B. ha gestito per decenni uno studio odontoiatrico a Zurigo. In vista del pensionamento, il 31 dicembre 1999 ha concluso con A. un contratto di cessione dello studio, con il quale si è impegnato a trasferire il suo studio, incluso l'intero archivio pazienti.
In occasione del passaggio di consegne sono sorte divergenze tra le parti, motivo per cui il 19 luglio 2001 hanno modificato il contratto originario di cessione dello studio con un accordo di modifica. In esso il pagamento del prezzo residuo di CHF 340'000.- è stato subordinato al "comportamento fedele e conforme al contratto" di entrambe le parti.
A. ha pagato tempestivamente la prima rata di CHF 350'000.-, ma ha rifiutato il pagamento della seconda rata di CHF 340'000.-, in quanto riteneva che B. non avesse rispettato il contratto. B. ha quindi intentato una causa per il pagamento della rata di prezzo di acquisto ancora dovuta.
Legge
Il Tribunale federale è giunto alla conclusione che l'accordo di una penale convenzionale in caso di comportamento contrario al contratto è fondamentalmente ammissibile, anche se la prestazione della penale non consiste in un pagamento positivo, bensì in una perdita di diritti.
L'istanza precedente aveva negato l'efficacia della clausola della penale convenzionale, in quanto in essa non veniva utilizzata la parola "penale convenzionale" e l'obbligo di comportarsi "fedelmente e conformemente al contratto"…