Fatti

Il caso concerne un contratto di vendita tra Robert Gautschi e la società Pfisterer AG, nel quale la Pfisterer AG ha venduto a Gautschi 10 000 esemplari di un'opera con riserva di proprietà. Il prezzo di vendita era di 132 000 franchi svizzeri, pagabile attraverso un conto speciale presso la Banca cantonale di Berna. A causa di difficoltà di vendita, la Pfisterer AG ha ripreso i 9 400 esemplari non venduti e ha esatto il pagamento del prezzo per i 734 esemplari venduti. La questione in lite verteva sul importo che la Pfisterer AG poteva reclamare per gli esemplari venduti e ripresi.

I fatti salienti sono i seguenti: la Pfisterer AG ha consegnato 10 134 esemplari dell'opera a Gautschi tra giugno e settembre 1959. Gautschi è riuscito a vendere solo 734 esemplari a 44 franchi svizzeri cadauno. La Pfisterer AG ha ripreso i 9 400 esemplari restanti e ha esatto il pagamento del prezzo per gli esemplari venduti. La questione in lite verteva sul importo che la Pfisterer AG poteva reclamare per gli esemplari venduti e ripresi.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato le condizioni in cui la Pfisterer AG poteva reclamare il pagamento del prezzo per gli esemplari venduti e ripresi. La corte ha considerato che la riserva di proprietà non era venuta meno per gli esemplari venduti, ma che la Pfisterer AG poteva reclamare solo il prezzo di vendita convenuto, ovvero 13,20 franchi svizzeri per esemplare, e non il prezzo di vendita effettivo di 44 franchi svizzeri.

La corte ha anche esaminato la questione dell'indennità per il deterioramento della cosa ripresa dal venditore. La corte ha considerato che il valore degli esemplari ripresi era diminuito a causa dell'inserimento di…