Fatti
Il caso riguarda Giovanni Ferro, che insieme a Erich Peter il 11 marzo 1962 ha trascinato con la forza in un'auto la signora X., nata nel 1940, e successivamente l'ha violentata in un luogo isolato. La Camera penale del Cantone di Turgovia ha condannato Ferro per sequestro di persona aggravato (art. 182 cpv. 2 n. 1 CP), violenza carnale aggravata (art. 187 cpv. 2 CP) e complicità in tali reati a una pena detentiva di sei anni di reclusione.
Ferro ha presentato ricorso di nullità sostenendo che il reato di sequestro di persona è assorbito da quello di violenza carnale e che quest'ultimo è integrato solo nella forma di cui all'art. 187 cpv. 1 CP.
Legge
Il Tribunale di Cassazione ha innanzitutto constatato che il sequestro di persona ai sensi dell'art. 182 cpv. 2 n. 1 CP è integrato, in quanto Ferro ha trascinato X. contro la sua volontà nell'auto e le ha impedito di scendere durante il tragitto.
Per quanto riguarda la violenza carnale, il Tribunale di Cassazione è giunto alla conclusione che tra gli art. 182 e 187 CP non sussiste un vero e proprio concorso di norme. I due reati non sono stati realizzati con un'unica azione, in quanto gli atti di violenza carnale sono iniziati solo dopo il compimento del sequestro di persona. Pertanto, sussiste un concorso reale ai sensi dell'art. 68 n. 1 CP.
Tuttavia, Ferro non ha integrato il reato di…