Fatti

La ricorrente, una giurista e mediatrice, svolge l'attività di curatore specializzato per l'Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) del distretto X. L'APMA le aveva affidato due curatele. Tuttavia, la Cassa di compensazione del Cantone di Zurigo ha classificato la ricorrente come lavoratrice dipendente, a seguito di che questa ha presentato ricorso.

Il Tribunale federale doveva valutare se l'attività della ricorrente come curatrice specializzata debba essere qualificata, ai fini dei contributi AVS, come lavoro autonomo o dipendente.

Legge

Il Tribunale federale è giunto alla conclusione che l'attività della ricorrente come curatrice specializzata debba essere considerata come lavoro autonomo. Sebbene la sua attività presenti caratteristiche sia di lavoro autonomo che di lavoro dipendente, i criteri che indicano un'attività autonoma prevalgono complessivamente.

È decisivo il fatto che la ricorrente non sia integrata nell'organizzazione del lavoro dell'APMA. Non è vincolata a orari di lavoro o a un luogo di lavoro prestabilito. Inoltre, gode di una relativa ampia autonomia nell'esercizio della sua attività entro il quadro fissato dall'APMA. Sebbene l'APMA eserciti una certa vigilanza e controllo sull'attività di curatela, la frequenza e l'intensità di tale influenza sono limitate per legge e dipendono dalle circostanze concrete.

Anche per quanto riguarda la dipendenza economica, prevalgono i…