Fatti
- Angiolina Mombelli, deceduta l'11 gennaio 1974, aveva indebitamente percepito prestazioni complementari AVS dal 1968 al 1971 per un importo di Fr. 2096.--. La Cassa di compensazione le aveva ordinato di restituire tale importo, ma la sua domanda di condono era stata respinta. - Dopo il decesso di Angiolina Mombelli, i suoi eredi (il figlio V. Mombelli e la figlia E. Lurati-Mombelli) sono subentrati solidalmente nell'obbligo di restituzione. La Cassa di compensazione ha concesso il condono alla figlia E. Lurati-Mombelli, ma ha respinto la domanda di condono presentata dal figlio V. Mombelli. - V. Mombelli ha presentato ricorso contro la decisione di rifiuto del condono, sostenendo che l'obbligo di restituzione non poteva essere considerato solidalmente a carico degli eredi e che, essendo stato concesso il condono alla sorella, a suo carico dovrebbe rimanere solo la metà della somma da restituire.Legge
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha respinto il ricorso, ritenendo che
- In base all'art. 27 cpv. 1 OPC, l'obbligo di restituzione di prestazioni complementari indebitamente percepite dal defunto passa solidalmente agli eredi, i quali rispondono con il loro patrimonio personale.
- La Cassa di compensazione ha legittimamente fatto valere il principio di responsabilità solidale, potendo scegliere di concedere il condono solo ad uno degli eredi e…