Fatti
L'assicurato X lavorava presso l'azienda A dal 6 aprile 1993. Tra questa azienda e la cassa malati Y esisteva un contratto collettivo per l'assicurazione di indennità giornaliera. Il 19 maggio 1993 X presentò alla cassa malati il modulo di adesione e dichiarò di essere diabetico. Nella domanda di assicurazione del 4 giugno 1993 le domande sullo stato di salute non furono più risposte, ma ci si riferì alla notifica di adesione. L'ammissione all'assicurazione avvenne con una riserva per il diabete.
Il 26 luglio 1994 il medico fiduciario della cassa riferì che i trattamenti medici dell'assicurato si erano in realtà concentrati principalmente su un'infezione e meno sul diabete. Il 27 luglio 1994 la cassa malati comunicò a X che c'era il sospetto di sieropositività all'HIV. X confermò la sua sieropositività all'HIV e ammise di esserne a conoscenza già dal 1986.
Con decisione del 14 settembre 1994, la cassa escluse X retroattivamente dall'assicurazione di indennità giornaliera. I motivi addotti furono dichiarazioni incomplete sullo stato di salute nella domanda di assicurazione e violazione dell'obbligo di collaborazione.
Legge
Il Tribunale federale ha confermato la sua precedente giurisprudenza secondo la quale l'infezione da HIV ha valore di malattia nel senso giuridico. Sono stati determinanti in particolare i seguenti aspetti:
L'infezione da HIV richiede un trattamento immediato dopo l'infezione e dà luogo a prestazioni delle casse malati. Anche se l'infezione è asintomatica nella maggior parte dei casi all'inizio, esiste comunque una malattia che richiede un trattamento. Anche in considerazione delle possibilità di trattamento esistenti e future, è giustificato considerare l'infezione da HIV come malattia dal punto di vista del diritto della sicurezza…