Fatti

Il 13 ottobre 1977, un articolo è apparso sul giornale "Le Nouvelliste et Feuille d'avis du Valais", firmato da L., che esaminava l'indipendenza dei membri della Commissione parlamentare d'inchiesta designata il 10 ottobre 1977 dal Gran Consiglio vallesano per indagare sull'"affare Savro". L'articolo si chiedeva in particolare se il presidente della Commissione, [B.], sarebbe stato a suo agio nel condurre le indagini sull'acquisizione da parte dello Stato del terreno destinato al Collegio di Sion, terreno venduto da G., cognato del suddetto presidente, in condizioni criticate dal Parlamento cantonale.

Il 15 ottobre 1977, il giornale ha pubblicato una replica dell'autore dell'articolo, precisando che non aveva voluto gettare discredito sul presidente della Commissione, ma semplicemente chiedere se questi sarebbe stato a suo agio nell'indagare su un "affare" denunciato al Gran Consiglio dal deputato socialista R., in cui un membro della famiglia del presidente avrebbe, secondo le parole del deputato, "tentato di ingannare la Confederazione con un progetto fittizio" per poi realizzare un importante profitto.

Legge

Il Tribunale federale ritiene che gli articoli controversi costituiscano resoconti dei dibattiti pubblici del Gran Consiglio, ai sensi dell'art. 27 cpv. 5 CP, e beneficino quindi del privilegio della stampa. Infatti, gli articoli hanno l'obiettivo di commentare e criticare la decisione presa dal Gran Consiglio di designare [B.] come presidente della Commissione d'inchiesta, facendo riferimento esclusivamente agli elementi tratti dal dibattito parlamentare stesso.

Tuttavia, il Tribunale federale rileva che gli articoli contengono elementi che non corrispondono a quanto detto al Gran Consiglio. In particolare, il deputato…