Fatti

La società per azioni italiana X. S.p.A. (ricorrente) detiene una licenza mondiale ed esclusiva per i mobili del designer Le Corbusier. Ha fatto causa alla società a responsabilità limitata italiana Y. s.r.l. e al suo socio A. (resistenti), in quanto avrebbero introdotto, offerto e venduto in Svizzera imitazioni di tali mobili.

Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo ha vietato ai resistenti di offrire e mettere in vendita su Internet in Svizzera imitazioni dei mobili di Le Corbusier LC 2, LC 3, LC 4, LC 6 e LC 7. Tuttavia, ha respinto la richiesta di divieto per la sedia LC 1 (c.d. Basculante) e non ha riscontrato alcuna violazione del diritto d'autore nelle vendite dei resistenti a clienti svizzeri, in quanto questi erano già diventati proprietari dei mobili prima del trasporto.

Legge

Il Tribunale federale ha confermato la decisione del Tribunale superiore. Ha affermato che la sedia LC 1 non gode di protezione del diritto d'autore a causa della mancanza di individualità. Non sussiste nemmeno una violazione della legge sulla concorrenza sleale nella pubblicità dei resistenti per la sedia LC 1, in quanto non si sono richiamati in modo fuorviante al nome o alla serie di mobili di Le Corbusier.

Per quanto…