Fatti

Il presente caso riguarda la validità di un contratto su un'eredità non ancora aperta. Il Tribunale federale ha dovuto chiarire a quali condizioni un tale contratto è giuridicamente valido.

Le questioni centrali erano l'interpretazione del requisito della "partecipazione e consenso" del de cuius, la natura giuridica del contratto e le formalità.

Legge

Il Tribunale federale si attiene alla sua precedente giurisprudenza, secondo la quale per la validità di un contratto su un'eredità non ancora aperta è necessaria la partecipazione e il consenso del de cuius. Esso intende la "partecipazione" non come partecipazione a un contratto ereditario, ma come manifestazione inequivocabile del consenso del de cuius nei confronti delle parti contraenti.

Il contratto stesso è un contratto tra l'erede alienante e l'acquirente e ha solo effetti obbligatori, cioè l'acquirente ottiene solo un diritto sulla quota che spetta all'alienante nella divisione. Il de cuius stesso non è vincolato al contratto.

Per la validità del contratto è richiesta la…