Fatti
Il 12 gennaio 1997, X. ha commesso una rapina a mano armata in una casa, durante la quale ha ucciso [C.] e ha gravemente ferito O. Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo ha condannato X. il 22 novembre 2000 per omicidio consumato e tentato nonché per rapina a una pena detentiva a vita. La vedova A. e il figlio B. di [C.] hanno presentato un ricorso di nullità federale chiedendo un risarcimento più elevato.Legge
Il Tribunale federale respinge il ricorso. Esso afferma che in caso di uccisione di una persona, il giudice può accordare ai familiari della vittima un'adeguata soddisfazione pecuniaria, tenendo conto delle circostanze particolari. Devono essere considerati la natura e la gravità dell'intervento, l'intensità e la durata delle ripercussioni sulla personalità dell'interessato, nonché il grado di colpa del responsabile del danno. La determinazione dell'ammontare della soddisfazione pecuniaria si basa sul libero apprezzamento del giudice, che il Tribunale federale può verificare solo in misura limitata.
Il Tribunale federale constata che la Legge sull'aiuto alle vittime (LAV) mira a migliorare la posizione delle vittime di reati, consentendo loro di far valere i loro diritti civili nel procedimento penale. Tuttavia, la LAV non prescrive che, per la valutazione delle pretese civili della vittima, debba essere applicato il principio inquisitorio. Piuttosto, i diritti e gli obblighi delle parti rimangono…