Fatti
Il caso riguarda un assicurato di nome Gottlieb Meier, che si iscrisse presso la Commissione dell'assicurazione invalidità il 9 maggio 1968. Meier allora richiese la fornitura di una cintura lombare come ausilio, senza specificare i suoi diritti a una rendita. Il 23 febbraio 1970 si iscrisse nuovamente e richiese espressamente l'assegnazione di una rendita d'invalidità.
L'istanza precedente e l'Ufficio federale partirono dal presupposto che il diritto alla rendita fosse già stato fatto valere con la prima iscrizione del 9 maggio 1968. Il ricorrente Meier lo contestò.
Legge
Il Tribunale federale ha esposto che, secondo la giurisprudenza relativa all'art. 46 LAMI, un assicurato che si iscrive presso la Commissione dell'assicurazione invalidità preserva in linea di principio tutti i diritti a prestazioni esistenti nei confronti dell'assicurazione in quel momento, anche se non li specifica nel modulo di iscrizione.
Tuttavia, la Corte plenaria ha precisato che questo principio generale non si applica a prestazioni che non hanno alcuna relazione con le richieste espresse o implicite dell'assicurato e per le quali non vi sono nemmeno indizi negli atti che possano far supporre che possano essere prese in considerazione.
Nel caso in esame, secondo il Tribunale federale, non si poteva escludere che un diritto a una rendita fosse già stato preso in…