Fatti

Il 13 dicembre 1966, il Gran Consiglio del Cantone di Vaud ha adottato una legge sulla professione di architetto. Secondo questa legge, la qualifica di architetto è riconosciuta dal Consiglio di Stato ai titolari di diplomi universitari o di diplomi di scuole tecniche superiori (ETS) che hanno superato con successo gli esami istituiti dal regolamento cantonale.

L'Unione tecnica svizzera, le sue sezioni di Losanna e Vevey, il Gruppo vodese dell'Associazione degli ex allievi del Technicum di Ginevra, nonché sei architetti-tecnici ETS, hanno fatto ricorso al Tribunale federale per chiedere l'annullamento di alcune disposizioni di questa legge e del suo regolamento di applicazione.

Legge

Il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso. Ha innanzitutto ritenuto che i ricorrenti avessero la legittimazione per impugnare l'art. 1, n. 2 della legge, che sottopone gli architetti-tecnici ETS a un esame cantonale, nonché l'art. 2 che consente di assimilare a un architetto una persona notoriamente qualificata.

Nel merito, il Tribunale federale ha ritenuto che l'art. 1, n. 2 della legge, imponendo un esame agli architetti-tecnici ETS, violasse la libertà di commercio e d'industria sancita dall'art. 31 della Costituzione federale. Infatti, il Consiglio di Stato non ha dimostrato che…