Fatti

Il nato nel 1957 C. nell'estate del 1976 in vari ristoranti manipolò con un accendino elettronico appositamente modificato i videogiochi di una determinata marca, ottenendo con poche eccezioni che gli apparecchi emettessero somme di denaro non vinte regolarmente. Inoltre, gli interventi danneggiarono il sistema informatico di alcuni distributori.

Il Comitato del Tribunale Cantonale dei Grigioni il 18 gennaio 1978 condannò C. per furto continuato, tentativo di furto continuato e danneggiamento continuato nonché per altri reati a cinque mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena. Ordinò inoltre l'esecuzione della pena detentiva di quattro mesi inflitta il 29 aprile 1975 dal Tribunale per i Minorenni di Plessur nei confronti di C.

C. presenta ricorso per nullità e chiede l'annullamento della sentenza del Comitato del Tribunale Cantonale.

Legge

Il Tribunale Federale ha deciso che C., con gli interventi abusivi sui distributori automatici, ha violato la custodia del proprietario dell'apparecchio contro la sua volontà, commettendo quindi furto. Il fatto che C. abbia danneggiato il sistema informatico di alcuni distributori è irrilevante per la sottrazione, poiché il semplice fatto che abbia ottenuto il trasferimento della custodia delle monete inserite mediante manipolazioni illecite integra gli estremi del furto.

Per quanto riguarda l'esecuzione della pena detentiva giovanile sospesa…