Fatti

Mario M., nato nel 1944, era caposquadra nell'azienda di costruzioni metalliche B. SA ed era assicurato presso la Cassa nazionale svizzera di assicurazione contro gli infortuni (SUVA). Il 9 giugno 1986, è rimasto vittima di un infortunio sul cantiere, avendo perso l'equilibrio a un'altezza di circa 1 m 50 ed essendo caduto sui talloni. Questa caduta ha causato una frattura comminuta chiusa di entrambi i calcagni.

Dopo essere tornato al lavoro al 25% e poi al 50%, Mario M. ha presentato una richiesta di prestazioni all'assicurazione invalidità, chiedendo l'assegnazione di una rendita. La Commissione dell'assicurazione invalidità del Cantone di Vaud ha emesso il 18 novembre 1987 una decisione in cui fissava il grado di invalidità di Mario M. al 50% e l'inizio del suo diritto alla rendita al 1° giugno 1987. La Cassa cantonale ginevrина di compensazione ha emesso la corrispondente decisione di rendita l'8 luglio 1988.

Con decisione del 26 febbraio 1988, la SUVA ha assegnato a Mario M. una rendita d'invalidità basata su una incapacità di guadagno del 33,33% a decorrere dal 1° gennaio 1988. Mario M. ha fatto opposizione a questa decisione, sostenendo che la sua capacità di guadagno non superava il 50%.

Legge

Il Tribunale federale delle assicurazioni ritiene che, in questo caso, potesse essere presa in considerazione solo una "rendita transitoria" ai sensi dell'art. 30 OLAA. Infatti, al momento in cui la SUVA ha emesso la sua decisione di rendita nel febbraio 1988, le misure di riabilitazione dell'assicurazione invalidità non erano state né decise né eseguite, sicché mancava un elemento essenziale per la valutazione definitiva dell'invalidità secondo le norme di legge.

Secondo l'art. 30 OLAA, quando non si può più aspettare un sensibile miglioramento delle condizioni di salute…