Fatti
In una controversia successoria tra la vedova e le sorelle del defunto medico Dr. Ryffel, la vedova ha richiesto un indennizzo per il suo lavoro svolto nella pratica del marito dal 1936. Le sorelle del defunto hanno chiesto che i valori di riscatto delle polizze vita sottoscritte dai coniugi Ryffel siano presi in considerazione nel calcolo della quota successoria e che la vedova sia tenuta a fornire garanzie per la quota di cui ha l'usufrutto. Il CC ha respinto tutte queste pretese.Legge
Il CC ha ritenuto che la vedova non avesse diritto a un indennizzo salariale per il suo lavoro nella pratica del marito, in quanto non vi era stato un accordo espresso di lavoro retribuito. Sebbene la vedova abbia fornito un aiuto eccezionale al marito, questa collaborazione si è svolta in qualità di coniuge e non di dipendente, in conformità al suo dovere di assistenza previsto dalla legge. Tale aiuto della moglie, frequente soprattutto tra le mogli di medici in ambiente rurale, generalmente non è retribuito ma costituisce un contributo della moglie all'esistenza della famiglia.
Per quanto riguarda le polizze vita, il CC ha ritenuto che le somme derivanti dai contratti stipulati dal defunto a beneficio della moglie non appartenessero alla successione e quindi non dovessero essere prese in considerazione nel calcolo della quota…