Fatti
La controversia riguarda l'applicazione dell'art. 92 n. 13 LEF a prestazioni della previdenza professionale vincolata (3° pilastro A). Il Cantone di Vaud e la Confederazione svizzera hanno ottenuto un sequestro sulla polizza di previdenza professionale vincolata di un debitore, ma l'ufficio esecuzioni ha dichiarato il sequestro infruttuoso in quanto le prestazioni non erano ancora esigibili.
I creditori hanno contestato questa decisione, ma i loro ricorsi sono stati respinti dall'autorità inferiore di vigilanza e dalla Corte delle esecuzioni e fallimenti del Tribunale cantonale vodese. Adito a sua volta, il Tribunale federale ha anch'esso respinto il loro ricorso.
Legge
Il Tribunale federale ritiene che le prestazioni della previdenza professionale vincolata (3° pilastro A) siano indubbiamente "fondate sulla LPP" e debbano quindi beneficiare dell'impignorabilità prevista dall'art. 92 n. 13 LEF, al pari di quelle del 2° pilastro.
Infatti, i fondi versati nel 3° pilastro A sono destinati esclusivamente e irrevocabilmente alla previdenza, così come quelli del 2° pilastro. Prima della realizzazione delle condizioni che consentono il pagamento delle prestazioni, il titolare perde ogni controllo su tali fondi, che sono intoccabili anche in caso di necessità.
Il Tribunale federale respinge l'argomento dei ricorrenti secondo cui l'impignorabilità prevista dall'art. 92 n. 13 LEF non avrebbe un legame necessario con la tutela del minimo di sussistenza. Le prestazioni del 3° pilastro A, come quelle del 2° pilastro, mirano a mantenere il precedente tenore di vita dei beneficiari, il che va oltre la…