Fatti
Nelle prime ore del mattino del 13 maggio 1979 (Festa della Mamma), S. e L., entrambi in stato di ebbrezza, tentarono di introdursi in un ufficio di architettura a Lucerna. L. voleva entrare nell'edificio attraverso una scala antincendio sul tetto, ma non riuscì a raggiungere il davanzale della finestra e cadde per circa 6 metri nel vano scala. S. aveva tentato invano di liberare il complice che pendeva dalla balaustra. L. riportò una frattura a spirale della gamba sinistra e una frattura del terzo metatarso sinistro. S. si allontanò senza prestare soccorso.
Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo ha assolto S. dall'accusa di omissione di soccorso ai sensi dell'art. 127 cpv. 1 n. 2 CP, ma lo ha condannato per diversi altri reati.
Il Pubblico Ministero del Cantone di Zurigo ha presentato ricorso per nullità chiedendo che S. venga dichiarato colpevole anche di omissione di soccorso.
Legge
Il Tribunale federale ha stabilito che l'associazione di S. e L. per commettere un furto con scasso non ha creato una comunità di pericolo con obblighi di assistenza reciproca. Nulla indica che l'associazione sia avvenuta in vista di possibili pericoli per la salute e nella fiducia di un mutuo soccorso.
Inoltre, un rapporto di assistenza ai sensi dell'art. 127 CP non sorge dal fatto che una persona, in una…