Fatti
Il 6 aprile 1990 è apparso sulla rivista "Z." un articolo dal titolo "Nessun limite per gli spioni", in cui il comandante della polizia cantonale di Argovia, [Y.], è stato definito "spione", "specialista in 'cimici' addestrato dall'FBI" e "fanatico delle armi". [Y.] ha quindi fatto causa all'editrice della rivista, la X. AG, per l'accertamento dell'illecita violazione della sua personalità da parte dell'articolo.
Il Tribunale distrettuale di Aarau ha accolto parzialmente la domanda e ha stabilito che l'articolo ha violato illecitamente la personalità del ricorrente. L'appello presentato dalla X. AG è stato respinto dal Tribunale superiore del Cantone di Argovia.
La X. AG ha quindi presentato ricorso al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della sentenza del Tribunale superiore e il rigetto della domanda. [Y.] ha chiesto il rigetto del ricorso e la conferma della decisione impugnata.
Legge
Il Tribunale federale ha ritenuto che le espressioni "spione", "specialista in 'cimici' addestrato dall'FBI" e "fanatico delle armi" abbiano violato illecitamente la personalità del ricorrente.
Il termine "spione" è stato considerato diffamatorio, in quanto imputava al ricorrente di aver partecipato alla raccolta di dati personali al di fuori di concrete indagini penali, il che non corrispondeva alla verità.
La definizione di "specialista in 'cimici' addestrato dall'FBI" è stata altresì ritenuta lesiva della personalità, in quanto suggeriva che il…