Fatti
Il caso riguarda un'azione di accertamento della proprietà, in cui il ricorrente, nipote del defunto [A.Z.], rivendica la proprietà esclusiva su vari beni. I coniugi [A.Z.] e [B.Z.] avevano stipulato nel 1989 un contratto matrimoniale e di successione, in cui rinunciavano a qualsiasi pretesa patrimoniale e successoria reciproca. Dopo la morte di [A.Z.] nel 2003, il ricorrente ha ereditato l'intero patrimonio del defunto, inclusi i due appartamenti. Dopo la morte di [B.Z.] nel 2011, il fratello di quest'ultima, il resistente, ha ereditato il suo patrimonio.
Legge
Il Tribunale federale conferma la decisione del Tribunale cantonale, secondo cui il ricorrente non ha fornito la prova della sua proprietà esclusiva sui beni oggetto della causa. Né dal contratto matrimoniale e di successione, né dai testamenti dei coniugi si può dedurre chiaramente che i beni fossero di proprietà esclusiva di [A.Z.]. Anche l'e-mail del rappresentante legale del resistente, invocata dal ricorrente, non riconosce in modo inequivocabile la proprietà esclusiva di [A.Z.]. Piuttosto, il Tribunale cantonale ha valutato l'e-mail in modo non arbitrario, rilevando che il resistente contesta espressamente al ricorrente e afferma che "non vi è alcuna prova" della proprietà esclusiva di [A.Z.].
Per quanto riguarda gli altri otto…