Fatti
Il caso riguarda un uomo di nome [C.], che aveva sposato sua moglie [P.] nel luglio 1990. La separazione è avvenuta nel settembre 1991. La sera del 22 febbraio 1992, [C.] ha incontrato sua moglie [P.] in compagnia di [N.] in un ristorante a Zurigo. [C.] ha chiesto a [P.] di parlare con lui e ha atteso circa un quarto d'ora davanti al ristorante. In questo lasso di tempo, ha preso una pistola dalla sua auto, l'ha caricata con un solo proiettile e si è diretto nuovamente verso l'ingresso del ristorante. [P.] è uscita dal ristorante, a quel punto [C.] l'ha afferrata e l'ha spinta contro il vetro della porta d'ingresso. C'è stata una discussione verbale tra [C.] e [N.], durante la quale [C.] ha sparato a terra accanto a [N.] con la pistola senza sicura.
Due agenti di polizia sono arrivati sul luogo del fatto e hanno inseguito C. Durante l'inseguimento, [C.] ha puntato la sua pistola, ormai scarica, contro gli agenti di polizia. Successivamente, è tornato al ristorante, ha tenuto ferma sua moglie [P.] e le ha puntato la pistola alla testa. Gli agenti di polizia hanno permesso a [C.] di uscire dal ristorante con [P.] come ostaggio e di salire sulla sua auto. Lì, ha ordinato a [P.] di mettersi al volante e le ha puntato la pistola alla nuca, minacciando di ucciderla se gli agenti non avessero chiuso le porte. La polizia ha quindi lasciato che [C.] si allontanasse con P.
Legge
Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo ha condannato [C.] per sequestro di persona ai sensi dell'art. 185 cpv. 1 CP a 3 anni e mezzo di reclusione. La Procura pubblica del Cantone di Zurigo ha quindi presentato ricorso di nullità chiedendo che [C.] fosse condannato per sequestro di persona qualificato ai sensi dell'art. 185 cpv. 2 CP.
La Corte di Cassazione del Tribunale federale ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che i beni giuridici della vittima [P.] fossero stati oggettivamente molto più…