Fatti

Il 2 settembre 2005, una ragazza di 13 anni e due mesi, [A.], si è recata al Centro medico Y. a causa di dolori provocati da una caduta sul coccige. La dottoressa B. ha esaminato [A.] in presenza di sua madre e ha diagnosticato una lesione del coccige. Ha presentato alla paziente e a sua madre due alternative terapeutiche: non effettuare alcun trattamento o procedere a una manipolazione per via rettale per ricollocare il coccige.

Conformemente al desiderio della madre, la dottoressa ha richiesto l'intervento di X., un osteopata. Questi ha proceduto, lo stesso giorno, a una riduzione endo-rettale per correggere la posizione del coccige di [A.], in presenza di sua madre, benché la paziente avesse chiaramente manifestato la sua opposizione. L'operatore ha effettuato una prima manipolazione, poi ne ha fatta una seconda dopo aver constatato, sulla radiografia, che la prima non aveva avuto l'effetto desiderato.

La madre della paziente si è lamentata presso la Società Vaudese di Medicina, criticando la gestione medica della figlia. Il Capo del Dipartimento della salute e dell'azione sociale ha aperto un'indagine amministrativa, che ha portato a una sanzione disciplinare di 1'500 fr. a carico di X.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato se l'operatore avesse rispettato il consenso informato della paziente minorenne. La giurisprudenza ammette che un paziente minorenne possa consentire da solo a un trattamento medico se è capace di discernimento (DTF 114 Ia 350 consid. 7a p. 360). Il Tribunale federale ha considerato che la paziente, di 13 anni e due mesi, era capace di discernimento, poiché aveva compreso le informazioni fornite dagli operatori e aveva espresso la sua opposizione al trattamento.

Il Tribunale federale ha anche esaminato se l'operatore avesse violato l'art. 16 CC non rispettando il consenso informato della paziente. Ha considerato che la capacità di discernimento della paziente doveva essere valutata in ogni caso, in relazione alla natura dei problemi posti dall'intervento. Il Tribunale federale ha concluso che la paziente era in grado di comprendere le informazioni fornite e di comunicare la sua scelta in piena conoscenza dei fatti.

Il…