Fatti

La B. Inc. (attrice, resistente al ricorso) è titolare del brevetto europeo x. In base a ciò, le è stato rilasciato il 29 agosto 2008 il certificato complementare di protezione (CCP) y "Tenofovir Disoproxil Fumarato + Emtricitabina". La A. AG, Basilea (convenuta, ricorrente) ha tra i suoi scopi la distribuzione e la produzione di medicinali e prodotti chimici.

Il Tribunale Federale dei Brevetti ha confermato con sentenza del 3 ottobre 2017 la validità del CCP. Un ricorso civile contro questa decisione è stato respinto dal Tribunale Federale.

L'attrice ha chiesto al Tribunale Federale dei Brevetti di vietare alla convenuta di produrre e commercializzare in Svizzera prodotti farmaceutici contenenti Tenofovir Disoproxil sotto forma di sale di fosfato e Emtricitabina durante il periodo di protezione del CCP y. Il Tribunale Federale dei Brevetti ha accolto la domanda.

Legge

Il Tribunale Federale ha esaminato se l'ambito di protezione del CCP comprenda i prodotti contenenti Tenofovir Disoproxil Fosfato prodotti dalla convenuta. È giunto alla conclusione che l'ambito di protezione del CCP si estende a tutti i derivati del prodotto, purché rientrino nell'ambito di protezione del brevetto di base e abbiano la stessa efficacia farmacologica della forma del prodotto autorizzata ai fini del diritto farmaceutico.

Il Tribunale Federale ha motivato questo affermando che con l'introduzione del certificato complementare di protezione si è voluto creare un compenso per il fatto che, nel caso dei medicinali, il lungo processo di autorizzazione da parte delle autorità ritarda l'immissione sul mercato e quindi riduce il periodo residuo di protezione del brevetto. Se un certificato proteggesse solo il sale specifico della sostanza attiva indicato nell'autorizzazione ai fini del diritto farmaceutico come componente efficace, ogni concorrente sarebbe libero, allo scadere del brevetto, di far autorizzare e…