Fatti

Il signor A., nato nel 1952 e vedovo dal 4 marzo 2003, è cittadino svizzero con domicilio nel Principato del Liechtenstein. Tra il 1977 e il suo pensionamento nel 2017 è stato attivo professionalmente in Svizzera, nel Liechtenstein e nel Regno Unito. Con decisione del 16 ottobre 2017, l'Assicurazione Vecchiaia e Superstiti del Liechtenstein gli ha concesso una rendita mensile di vecchiaia di Fr. 1349.-. Lo stesso giorno, la Cassa Svizzera di Compensazione (SAK) ha disposto, con effetto dal 1° ottobre 2017, l'erogazione di una rendita ordinaria di vecchiaia di Fr. 1656.- (rendita parziale applicando la scala delle rendite 31). Il signor A. ha presentato opposizione a tale decisione e ha richiesto che gli venga erogata una rendita completa applicando la scala delle rendite 44. Il Tribunale Amministrativo Federale ha respinto il suo ricorso contro la decisione di opposizione della SAK.

Legge

Il Tribunale Federale ha confermato la decisione del Tribunale Amministrativo Federale. Ha spiegato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale, nel calcolo della rendita di vecchiaia AVS svizzera non devono essere prese in considerazione le fasi di contribuzione all'estero. Ciò risulta dall'art. 52 del Regolamento (CE) n. 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, che ha recepito la concezione del precedente Regolamento (CEE) n. 1408/71. Pertanto, la totalizzazione dei periodi contributivi avviene solo nell'ambito del calcolo della prestazione proporzionale, ma non nel calcolo autonomo della…