Fatti

I figli del defunto, [K.] e [L.] (ricorrenti), hanno fatto causa all'erede designata [B.] (controparte del ricorso) chiedendo l'invalidazione della disposizione testamentaria pubblica del 11 novembre 2003 del defunto [E.]. Il Tribunale distrettuale ha dichiarato la disposizione nulla, ma il Tribunale superiore ha accolto l'appello della controparte del ricorso e ha stabilito la validità della disposizione testamentaria.

Legge

1. Onere della prova per l'incapacità di discernimento Il Tribunale superiore ha giustamente ritenuto che i ricorrenti abbiano l'onere della prova dell'incapacità di discernimento del defunto. La capacità di discernimento è la regola e si presume. Solo nei casi in cui il defunto sia stato considerato incapace di discernimento per un periodo di tempo prolungato, l'onere della prova viene invertito.

2. Grado di prova per l'incapacità di discernimento Il Tribunale superiore ha applicato il giusto grado di prova, richiedendo una "prevalente probabilità" dell'incapacità di discernimento. Non è necessario dimostrare l'incapacità di discernimento con assoluta certezza.

3. Capacità di…