Fatti
Il signor G., nato nel 1900, è stato interdetto su richiesta dell'autorità tutoria dal Consiglio distrettuale ai sensi dell'art. 369 CC a causa di incapacità mentale. G. ha richiesto una valutazione giudiziaria, a seguito della quale l'autorità tutoria ha presentato una domanda di interdizione. Il tribunale distrettuale e il tribunale superiore hanno accolto la domanda. Con il suo ricorso al Tribunale federale, G. ha chiesto l'annullamento della sentenza del tribunale superiore, di evitare l'interdizione e di ordinare invece un'assistenza e amministrazione tutoria ai sensi dell'art. 395 CC.Legge
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso. Ha affermato che nel caso in questione una limitazione della capacità d'agire ai sensi dell'art. 395 CC appare effettivamente insufficiente. G. soffre da anni di una debolezza mentale permanente e incurabile (una cosiddetta "pseudologia fantastica"), che peggiorerà presumibilmente con l'avanzare dell'età. Nonostante le ripetute condanne penali, ha continuato le sue truffe in vari ambiti, causando difficoltà economiche e danni a terzi. Un'assistenza tutoria non potrebbe prevenire questi pericoli.…