Fatti
I coniugi Burri hanno affittato l'albergo "Altstadt" ad Arbon ai fratelli Moeri per una durata di cinque anni a partire dal 1° agosto 1979. Il canone iniziale era di 2'000 franchi al mese, poi è stato aumentato a 2'500 franchi al mese a partire dal 1° gennaio 1980. Il contratto di locazione prevedeva che il canone potesse essere adeguato in funzione dell'evoluzione del tasso di interesse ipotecario. I fratelli Moeri hanno chiesto più volte un aumento del canone, che i coniugi Burri hanno rifiutato.
I fratelli Moeri hanno introdotto un'azione giudiziaria per far constatare che gli aumenti del canone richiesti non erano abusivi. Il tribunale di prima istanza ha respinto la loro richiesta, e i fratelli Moeri hanno interposto appello davanti alla corte cantonale. La corte cantonale ha respinto la loro richiesta, considerando che la clausola del contratto di locazione relativa all'adeguamento del canone in funzione del tasso di interesse ipotecario era nulla.
I fratelli Moeri hanno presentato un ricorso davanti al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione della corte cantonale e la constatazione che la clausola del contratto di locazione era valida e che gli aumenti del canone richiesti non erano abusivi.
Legge
Il Tribunale federale ha considerato che la corte cantonale aveva violato il diritto federale non trattando la richiesta dei fratelli Moeri tendente a far constatare la validità della clausola del contratto di locazione relativa all'adeguamento del canone in funzione del tasso di interesse ipotecario. Il Tribunale federale ha stimato che questa clausola era valida, poiché non permetteva ai fratelli Moeri di aumentare il canone in modo unilaterale e senza giustificazione.
Il Tribunale federale ha anche considerato che la corte cantonale aveva…