Fatti
Il Tribunale federale doveva decidere sull'estradizione di Antonio Lazzeri in Italia. Lazzeri era stato condannato in contumacia dal Tribunale civile e penale di Milano a una pena detentiva di sei anni e sei mesi, oltre a ulteriori pene accessorie, per bancarotta fraudolenta e truffe ripetute. Le autorità italiane avevano quindi richiesto la sua estradizione. Lazzeri si era opposto all'estradizione, sostenendo che la sentenza del tribunale di Milano fosse stata pronunciata in un procedimento in cui i suoi diritti di difesa erano stati violati. Inoltre, affermava che il reato fosse ormai prescritto. Egli sosteneva inoltre che un'amnistia concessa in Italia ostasse all'estradizione.Legge
Il Tribunale federale ha esaminato innanzitutto se fossero soddisfatte le condizioni per l'estradizione. È giunto alla conclusione che gli atti addebitati a Lazzeri sono punibili sia secondo il diritto italiano che secondo il diritto svizzero e costituiscono reati estradizionali ai sensi del trattato di estradizione italo-svizzero. Per quanto riguarda la prescrizione, il Tribunale federale ha constatato che né la prescrizione dell'azione penale né quella dell'esecuzione della pena sono intervenute secondo il diritto svizzero o italiano.…