Fatti
[A.], proprietario di un fondo agricolo, ha cessato la sua attività di agricoltore indipendente il 31 dicembre 1995. Dal 1° gennaio 1996, ha conferito il suo capitale di affitto (bestiame, macchinari, ecc.) e affittato il suo fondo - ad eccezione di una vigna - a un terzo per una durata iniziale di quindici anni. Ha inoltre chiesto al fisco di procedere a una tassazione intermedia con effetto dal 1° gennaio 1996. L'amministrazione fiscale ha sottoposto all'imposta federale annuale l'intero profitto in capitale corrispondente al guadagno realizzato al momento della cessione del suo capitale di affitto, nonché il profitto costituito dagli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 1995 sui suoi beni immobili agricoli affittati. Il Tribunale amministrativo cantonale ha accolto il ricorso del contribuente, ritenendo che i beni immobili agricoli non avessero lasciato il suo patrimonio commerciale. L'amministrazione fiscale ha quindi fatto ricorso contro questa decisione.Legge
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso e confermato la decisione dell'amministrazione fiscale. Ha ritenuto che l'affitto degli immobili agricoli costituisse un atto di realizzazione che comporta l'imposizione degli ammortamenti cumulati su tali beni immobili ai sensi dell'art. 47 cpv. 1 LIFD. Contrariamente alla giurisprudenza invocata dal Tribunale amministrativo, questa situazione non consentiva di applicare una soluzione che tenesse conto della difficoltà di determinare il momento in cui un commerciante di immobili cessa la sua attività. Infatti, [A.] non ha mai svolto…