Fatti

I fatti possono essere riassunti come segue

  • K. H. ha incaricato attraverso la sua società controllata N. S.p.a. la Banca X (convenuta) di concedere un credito fiduciario alla K. H. AG. I rimborsi dovevano essere accreditati fino a DM 600'000.-- sul conto privato di K. H. presso la convenuta.
  • Con un contratto, la I., anch'essa controllata da K. H., è subentrata nella posizione giuridica della fiduciante al posto della N. S.p.a.
  • K. H. ha ceduto le due società I. e K. H. AG a suo figlio M. H. (attore). Il conto privato sul quale erano stati disposti i rimborsi è passato con la morte di K. H. a sua moglie e dopo il suo decesso ai fratelli dell'attore.
  • L'attore ha ordinato alla convenuta di accreditare i pagamenti del credito fiduciario non più sul conto privato, ma alla I. La convenuta ha accolto questo ordine senza preoccuparsi più da vicino della legittimazione dell'attore.
  • L'attore deteneva presso la convenuta un saldo di complessivi Fr. 196'942.-, importo che ha richiesto con la sua azione, oltre agli interessi. La convenuta si è opposta alla richiesta con una domanda riconvenzionale per risarcimento del danno e arricchimento senza causa di Fr. 256'836.30 per rappresentanza senza procura.

Legge

Il Tribunale federale ha deciso quanto segue nella sua sentenza

a) Ai sensi dell'art. 39 cpv. 1 CO, il rappresentante senza procura risponde dell'interesse negativo del terzo e, in caso di colpa, anche dell'interesse positivo (art. 39 cpv. 2 CO), a meno che il terzo non abbia conosciuto né avrebbe dovuto conoscere il difetto di procura.

b) Un diritto di arricchimento spetta al terzo non solo nei confronti del presunto rappresentato che ha ricevuto la prestazione, ma anche nei confronti del rappresentante senza procura che l'ha ricevuta per conto del…