Fatti

La Wander SA possiede diritti di sorgente nell'Aumatte a Neuenegg e preleva quantità considerevoli di acque sotterranee, di cui ne cede una parte al Comune di Neuenegg. Su richiesta della Wander SA, il Consiglio di Stato del Cantone di Berna ha autorizzato l'istituzione di una zona di protezione, in virtù della quale 49.343 m2 di terreno sono stati sottoposti a un divieto assoluto di costruzione. Otto proprietari terrieri, i cui fondi erano interessati da tale divieto di costruzione, hanno presentato una causa contro la Wander SA per il pagamento di un indennizzo da stabilire giudizialmente, in quanto hanno considerato tali limitazioni come una espropriazione materiale.

Il Presidente del Tribunale di Laupen ha dapprima affermato la propria competenza, ma ha respinto la causa per mancanza di legittimazione passiva della Wander SA. Contro questa decisione, i ricorrenti hanno presentato appello, con l'intervento del Cantone di Berna in qualità di interveniente, e hanno chiesto l'affermazione della legittimazione passiva della Wander SA. Quest'ultima ha contestato nuovamente, mediante appello incidentale, la competenza materiale del Presidente del Tribunale.

Il Tribunale d'Appello del Cantone di Berna ha accolto l'appello e respinto l'appello incidentale. Esso ha affermato la competenza del Presidente del Tribunale a giudicare i ricorsi per espropriazione materiale e ha sostenuto che in caso di espropriazione materiale non lo Stato, ma colui a cui vantaggio è stata istituita la zona di protezione, debba rispondere del danno. Poiché la zona di protezione a Neuenegg è stata istituita su richiesta e principalmente a vantaggio della Wander SA, quest'ultima è tenuta al risarcimento, qualora si configuri un'espropriazione materiale.

Legge

La Wander SA ha presentato simultaneamente contro questa decisione del Tribunale d'Appello un ricorso di diritto amministrativo in materia di protezione delle acque e un ricorso di diritto pubblico per arbitrarietà e violazione della garanzia della proprietà.

La Wander SA ha sostenuto che la decisione impugnata violi gli articoli 2-6 della Legge sulla protezione delle acque (LPAc), in quanto subordina la tutela delle acque ivi prevista all'obbligo per l'utilizzatore di…