Fatti
L'Ufficio federale per lo sviluppo territoriale (ARE) ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale amministrativo del Cantone di Soletta, che ha parzialmente autorizzato il ricorrente [A.] a mantenere le modifiche edilizie effettuate senza autorizzazione su un pollaio. Il pollaio si trova al di fuori della zona edificabile, nella zona agricola, ed era stato autorizzato nel 2001 per l'uso come edificio di deposito, con l'obbligo di non apportare modifiche edilizie. Tuttavia, [A.] aveva ristrutturato senza autorizzazione finestre, porte, pavimenti e soffitti per utilizzare l'edificio come uffici. Il Tribunale federale ha accolto in gran parte il ricorso dell'ARE. Ha obbligato [A.] a ripristinare la situazione legittima, ad eccezione delle misure volte esclusivamente alla conservazione della sostanza dell'edificio. Il Tribunale federale ha inoltre rinviato la questione al Dipartimento cantonale delle costruzioni e della giustizia per esaminare i dettagli del ripristino e, se del caso, per precisare ulteriormente l'uso consentito dal 2001 come "deposito silenzioso".Legge
Il Tribunale federale afferma che l'obbligo di ripristinare la situazione legittima per edifici illegalmente costruiti al di fuori della zona edificabile sussiste in linea di principio, al fine di salvaguardare il principio della separazione tra zona edificabile e non edificabile. Solo in via eccezionale si può rinunciare a ciò, se la deviazione dal consentito è irrilevante o non è nell'interesse pubblico. Nel caso in questione, tuttavia, il ricorrente ha agito in malafede, ignorando il divieto…