Fatti

Parti e svolgimento del procedimento:

Il ricorrente [A.] , ex presidente del Consiglio di amministrazione della [B. SA] , la quale è fallita il 21 luglio 2010 e cancellata dal Registro di commercio il 26 gennaio 2011, ha presentato il 9 febbraio 2011 denuncia penale contro [X.] , [Y.] e [Z.] per diversi reati patrimoniali a danno della [B. SA] . La Procura del Cantone Argovia ha archiviato i procedimenti. Avverso tali provvedimenti di archiviazione il ricorrente ha proposto ciascuno un ricorso presso il Tribunale superiore del Cantone Argovia, il quale non ha trattato i ricorsi. Il ricorrente ha quindi presentato ricorso in materia penale al Tribunale federale chiedendo l’annullamento di tali decisioni e l’ordine al Tribunale superiore di esaminare i ricorsi.

Quadro giuridico di riferimento:

I ricorsi concernono la questione della legittimazione al ricorso del ricorrente in qualità di querelante privato dopo l’archiviazione dei procedimenti penali da parte della Procura. Il ricorrente sostiene che l’istanza precedente gli abbia ingiustamente negato la legittimazione, violando così il diritto federale.

Legge

Ricevibilità del ricorso:

Il Tribunale federale ha riunito i tre ricorsi ai sensi dell’art. 71 LTF in applicazione analogica dell’art. 24 cpv. 2 lett. b PC, poiché essi si fondano su un fondamento di fatto e di diritto in sostanza identico, coinvolgono le medesime parti e pongono questioni giuridiche simili. I ricorsi sono ricevibili in quanto diretti contro decisioni cantonali di ultima istanza che pongono fine al procedimento e sono quindi considerate decisioni definitive ai sensi dell’art. 90 LTF. Il ricorrente è legittimato a far valere violazioni formali del diritto, anche qualora la sua legittimazione in merito sia dubbia.

Mancata qualità di persona offesa del ricorrente:

Il ricorrente sostiene di essere stato direttamente leso nei suoi diritti dai reati denunciati. Tuttavia, ai sensi dell’art. 115 cpv. 1 CPP, è considerata persona offesa solo chi è stato direttamente leso nei suoi diritti dalla fattispecie penale. I reati denunciati (ad esempio appropriazione indebita, truffa, gestione infedele) tutelano il valore del patrimonio nel suo complesso ovvero il potere di disposizione del proprietario. La persona offesa è quindi il rispettivo titolare del patrimonio, nel caso di specie la [B. SA] . Poiché quest’ultima era già stata cancellata dal Registro di commercio al momento della denuncia penale, il ricorrente non poteva agire in suo nome. Inoltre, egli non ha dimostrato che i reati denunciati lo abbiano leso in qualità di proprietario o titolare del patrimonio. Una lesione indiretta, ad esempio nel tentativo di evitare il fallimento della società, non fonda la qualità di persona offesa.

Mancata legittimazione in qualità di querelante privato:

Il ricorrente…