Fatti

Il sig. [A.] , nato nel 1955, lavorava come scultore indipendente e si è affiliato il 1° luglio 2003 alla Fondazione collettiva Cassa pensioni per imprenditori, artisti e lavoratori autonomi PUK (PUK) per la previdenza professionale. Nel settembre 2004 ha annunciato all'AI il diritto a prestazioni, citando un disturbo depressivo, neurodermatite e dipendenza dall'alcol. Il Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone di Basilea Città gli ha accordato a decorrere dal 1° giugno 2005 una rendita d'invalidità al 50%. Di conseguenza, la PUK ha erogato una rendita d'invalidità, ma l'ha successivamente corretta, in quanto l'aveva erroneamente calcolata sulla base di un grado d'invalidità del 100% anziché del 59%. A partire dal dicembre 2010 ha pagato una rendita parziale di CHF 316,40 mensili. Il 31 luglio 2012 la PUK ha comunicato all'assicurato che avrebbe sospeso la rendita in corso a decorrere dal 1° settembre 2012 fino al completo conguaglio delle prestazioni indebitamente percepite. L'assicurato ha quindi presentato ricorso al Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone di Basilea Città, chiedendo che la PUK fosse condannata a continuare a versare una rendita d'invalidità al 59% a decorrere dal 1° settembre 2012, maggiorata degli interessi. Il Tribunale ha accolto il ricorso.

Legge

Il Tribunale federale respinge il ricorso della PUK, nella misura in cui è entrato nel merito: - La PUK, in quanto istituto di previdenza registrato, è tenuta a erogare prestazioni all'assicurato. Quest'ultimo era affiliato a essa volontariamente come lavoratore indipendente, e precisamente nel campo più ampio, ovvero in quello sovraobbligatorio. - Il Tribunale cantonale ha correttamente riconosciuto la competenza territoriale del tribunale della previdenza…